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«Non sono un tipo da giochi da tavolo, mi distraggo con facilità, ma qui mi sono ricreduto. Giocare con amici e sconosciuti ha creato momenti ironici e allo stesso tempo sfidanti. Consigliato.»
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«Tradicity — La Fiera dello Stretto» è un gioco da tavolo originale che prende ispirazione dalla tradizione dei giochi popolari italiani, e nello specifico dal Mercante in Fiera, e la reinterpreta in chiave contemporanea attraverso narrazione, identità territoriale, inclusione e partecipazione attiva.
Non è un semplice gioco di carte basato sulla fortuna: è un'esperienza sociale che trasforma ogni partita in un mercato ricco di storie, personaggi e tradizioni. L'obiettivo non è soltanto vincere, ma vivere e condividere un racconto collettivo che valorizza la cultura e le radici del territorio.
Tutti i giocatori restano coinvolti fino alla fine: non esistono eliminazioni né tempi morti. Le ultime cinque carte diventano protagoniste di un finale teatrale, e la votazione trasforma la chiusura della partita in un evento condiviso.
Quaranta soggetti d'autore, illustrati da Marina Ferrer Tur: monumenti, sapori, leggende, personaggi e parole del dialetto messinese. Dal Duomo alla Vara, dall'arancino al pidone, da Colapesce a Mata e Grifone. Ogni carta custodisce un pezzo di memoria collettiva, e con il QR code del regolamento si aprono approfondimenti e curiosità su ognuna.





Ne sveliamo cinque: toccale per ingrandirle. Le altre 35 scoprile al tavolo.
Scatola rigida con vassoio interno a due scomparti. Carte in cartoncino da gioco con finitura opaca. Prodotto e stampato in Italia.
Un giocatore veste i panni del primo Custode, prepara il tabellone (il Palcoscenico della Fiera), mescola il mazzo “rosso” (Mazzo dei Custodi) e distribuisce a tutti le carte coperte seguendo lo schema presente nel regolamento. Ogni giocatore può osservare le carte ricevute, così da creare i Primi Legami con la Città. Il mazzo con le carte rimanenti viene posto al centro del tavolo da gioco.
A turno, ogni giocatore diventa Custode e assegna una carta scegliendo tra i tre metodi previsti: Narrativo (un aneddoto, una citazione o una storia reale o di fantasia ispirata al soggetto della carta), Fortuna (l'assegnazione segue un conteggio fino a raggiungere il numero riportato sulla carta da assegnare) o Visivo (una domanda sui dettagli dell'illustrazione, a memoria). Ogni Custode deve alternare il metodo rispetto al turno precedente. Una volta assegnate tutte le carte, si apre il mercato degli scambi.
Cinque carte vengono estratte a sorte dal mazzo “giallo” (Mazzo dei Cittadini) e poste sul Palcoscenico. Inizia la chiamata, una a una, delle carte rimanenti del mazzo “giallo”: le corrispondenti carte “rosse” vengono dichiarate escluse, mentre chi possiede le carte presenti sul Palcoscenico diventa finalista per il titolo di Cittadino DOC. Ogni finalista si presenta davanti alla giuria — tutti gli altri Cittadini — con un intervento spontaneo per dimostrare perché la propria carta incarna più delle altre lo spirito della Città, tra racconti veri e pura fantasia. Segue il confronto diretto con la giuria, poi la votazione finale: ogni Cittadino assegna in segreto due Carte Voto (una reale, una bluff) ai finalisti, decretando così il vincitore.
| Giocatori | da 5 in su |
| Età consigliata | 12+ |
| Durata di una partita | 60 – 90 minuti |
| Carte | 80 (2 mazzi da 40 soggetti) |
| Lingua | Italiano · regolamento e contenuti multilingua |
| Illustrazioni | Marina Ferrer Tur |
| Grafica e layout | Luna Rainaldi |
| Ideazione e regolamento | Tradicity S.r.l.s. |
| Produzione | Made in Italy |
Spediamo in tutta Italia con corriere. Per l'estero — per i messinesi lontani da casa — scrivici e troviamo il modo.
Puoi restituire il gioco entro 14 giorni dalla consegna, se integro e nella confezione originale, come previsto dal diritto di recesso. Per un prodotto arrivato danneggiato lo sostituiamo senza costi.
Prodotto indipendente ed originale. Non affiliato né autorizzato dai titolari dei diritti di giochi da tavolo o di carte classici citati a titolo descrittivo.
Recensioni
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«Non sono un tipo da giochi da tavolo, mi distraggo con facilità, ma qui mi sono ricreduto. Giocare con amici e sconosciuti ha creato momenti ironici e allo stesso tempo sfidanti. Consigliato.»
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«Vivendo lontano da Messina da quattro anni, mi ha fatto sentire di nuovo a casa per tutta la durata della partita. Un gioco divertentissimo, coinvolgente e versatile, adatto a situazioni e gruppi diversi. Se siete messinesi è davvero da provare.»
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«Un modo per condividere esperienze divertendosi e per esplorare il legame con la propria città. La possibilità di variare le regole tra una partita e l'altra lo rende incredibilmente longevo. E le carte sono piccole opere d'arte.»
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«Ho giocato quest'estate, mi sono divertito molto con la famiglia: ha vinto mia figlia con la carta del Nettuno. Nonostante i suoi 17 anni, ha raccontato l'aneddoto secondo cui dopo il terremoto del 1908 la statua fu rivolta verso il mare, come per proteggere la città. Questo gioco è capace di unire intere generazioni in un contesto allegro, stimolante ed educativo.»
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«Mi ha permesso di rivivere tanti bei momenti vissuti a Messina quando ero all'università e di condividerli con gli altri giocatori. Non vedo l'ora di avere la mia scatola per farci giocare anche i miei amici.»
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«Coinvolgente e adatto a tutte le età: l'ho giocato più volte senza mai stancarmi. Lo consiglio a chi vuole conoscere o approfondire una città bella come Messina.»
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«Le carte sono disegnate benissimo e l'idea di far conoscere Messina con un gioco da tavolo è fantastica: si gioca e nel mentre si impara qualcosa di nuovo.»
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«Un party game molto divertente, che dà molto spazio al coinvolgimento dei singoli giocatori e alla loro fantasia. Lo consiglio e lo rigiocherei volentieri.»
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